PETTOROSSI MARIA GRAZIA

IL RICHIAMO DEL MARE IL RICHIAMO DEL MARE

 

DA CALCUTTA

 

 

Come sorella hai pianto

prigioniera di tutti i misfatti.

Ribelle per aspre e silenziose angosce.

-Hai giurato-

contro il male incurabile dell’uomo povero.

Sei arrivata qui formidabile e severa

ad abbattere transenne

con veli bianchi e azzurri.

-Hai beffato la morte-

La sua pelle gialla

i suoi occhi vitrei

il suo alito vuoto.

-Da sola con ceste pesanti-

e passo leggero

-di una fila d’uomini hai accolto il pianto-

e rotto i singhiozzi

-solo col sorriso delle mani-.

Così ti ricordo:

-un pane che sazia il cuore-

un luminoso barlume contro l’oscuro orizzonte

 

 

 

 

DALL’ALTRA PARTE DEL MONDO

 

 

 

Qualcuno ti darà

il rimpianto

come balsamo,

il ricordo come lanterna

dell’attesa

dietro la buia siepe

del sentiero

che hai molto

percorso.

Il confine è irraggiungibile

senza lucciole

a palpitare

il battito del cuore.

Imperdonabile la lontananza

del profilo dei monti

mentre cerchi

una sequenza

di luoghi per il sogno.

Nel mare aperto

gli occhi ,spalancati,

guardano la lontananza.

Perché ti senti

straniera dall’altra

parte del mondo?

Non riconosci il tuo costume.

Vuoto il teatro dove la tua voce

gioca con le distanze immaginate

e più non ti protegge nell’intimo.

 

 

 

IL CAPANNO ALLA DUNA

 

 

I sassi, soli,

hanno perduto il mare

traslucendo di desiderio.

Alla prima luna,

chiudono gli occhi

sparendo sotto i piedi.

Passa tra i cardi

un ramarro

e col fruscio verde

interrompe

le parole del mare,

sul pendio della mia duna

dietro il capanno.

Lì crescono

piccoli fiori gialli

resistenti al vento.

Non posso allontanarmi;

il cuore cammina dietro di me

come un gufo al mattino.

 

 

 

TRAMONTO A PENICHE

 

 

Un lungo incendio

di sangue rovente

e polveroso,

fino al bordo

della costa, alta.

Il sole si disseta

dell’onda lunga,

enorme:

dall’oceano beve

diamanti e acqua.

C’è un uomo solo

e la sua vela, perduta,

tra me e l’orlo:

e là si culla l’intero

universo.

Tutto è spaccato in due

da una striscia d’ombra

blu e bianca.

Anche per me un approdo:

mi vedo riflessa

in questo specchio

in frantumi.

 

  AL BORDO D’AFRICA

 

 

 

Esploro orizzonti immoti,

sentieri battuti

da tempi lontani,

obbligati a restare solitari.

Segni permanenti di memorie.

Una ragnatela di scure

vergini in fila

con gli otri alle cisterne

in un mondo senza peccato,

senza ombre grigie

sulla polvere gialla.

Un lungo nastro di tante vite,

povere di senso e lì perdute.

Di lì è passata la tua veste

frusciante

e ha perduto un segreto:

la strada per giungere al pozzo.

E’ lì che finisce il creato

in un’alba disfatta

troppo vicina al limite

dove inizia il sorgere del sole.

 

Curriculum vitae e presentazione

 

 

Maria Grazia Pettorossi è nata a Portorecanati nelle Marche.

 

Si è laureata in architettura a Roma, vive a Bologna

Ha pubblicato nell’ottobre 2005 una prima raccolta di poesie “Tracce d’ombra, segni di luce” per le edizioni Pendragon con prefazione di Vincenzo Bagnoli.

 

Nel settembre del 2006 è risultata finalista con medaglia d’argento al “ Premio Letterario Internazionale Maestrale-San Marco“.

 

Nel 2007 è stata pubblicata nell’antologia “FARE,DISFARE,RIFARE”, edizioni Perdisa, con le due poesie sulle donne d’oriente: Storia di Marta e Storia di Maria.

Più volte recensita nella rivista”IL DOMANI”per la rubrica lette-

raria “L’Alfabeto di Atlantide”.

 

Nel 2008 è stata pubblicata nell’antologia “IL VIAGGIO” con la raccolta “Andante con moto”.

 

Sempre nel 2008 ha pubblicato con l’edizioni Pendragon il secondo libro di poesie “Viaggi di ritorno” con la prefazione di Salvatore Jemma.

 

E’stata pubblicata nella antologia “Isole d’infinito” a cura di

Novella Torregiani con tre poesie scelte.

 

E’risultata finalista con menzione d’onore per la poesia

Una vela”nel concorso POESIA –ESTATE del comune di Porto Recanati

Edizione 2008 indetto dalla associazione” Coro a più voci".

E’ sempre risultata finalista anche nel 2009 con la poesia ”Profuga” nel concorso POESIA ESTATE.

 

Nel 2009 è stata pubblicata nell’antologia diretta da Maurizio

 

Costanzo “Poetando” con la poesia “Il volto dell’uomo”.

 

Nel 2010 ha ricevuto il quinto premio con la poesia”Disegno”al concorso:”Sempre caro” patrocinato dal comune di Recanati.