Sito personale di Novella http://littlegallery.jimdo.com/
PROFILO BIOGRAFICO: Amo pensare, amo comunicare tramite versi, amo il prossimo. Restìa ad aprirmi all'inizio,ho poi conosciuto la grazia ed il disagio dello scrivere.Sono stata insegnante elementare; adesso sono in pensione e l'Arte sotto ogni forma,riempie il mio tempo. Per meglio condividere questa attività, tramite l'Associazione no -profit "LEOPARDIANCommunityCORO A PIU' VOCI" che presiedo e coadivata da cari ed attivi Artisti, ho modo di organizzare recitals, concorsi, mostre di pittura e di fotografia. Ho pubblicato alcuni volumetti di poesia in lingua ed nel dialetto del mio paese di nascita, Porto Recanati ed ho anche conseguito diversi riconoscimenti e premi.
NOVELLA TORREGIANI
CANTA UOMO canto per la mia generazione
Canta uomo
finché alito empie la voce:
dal cuore all'azzurro
elèva il tuo poema.
Canta il pensiero che supera l'immenso
prima che giunga
silenzio.
PER CHERNOBYL
E' ancora maggio:1° maggio 1986
Ancora ogni fiore è vivo
nel sole già cocente
ancora ogni vivente
ogni più infima bestiola
apre gli occhi alla vita
alle sue meraviglie
ancora ogni umano essere
esulta ed ogni sua fibra gioisce:
ancora dopo millenni è maggio
Ancora è maggio nel cuore dell'uomo
per consapevolezza di libertà conquistate
per gioia vittoriosa di laborioso divenire
nel trionfo di cortei
rosso di bandiere
papaveri vermigli vivi nel vento
simboli di lotte eroiche
per i figli condotte e per se stessi
per vivere in dignità d'uomini.
Primo maggio 1986
Cosa c'è oggi in quest'aria limpida
in questo brillante verde
su questi fiori
sulla testa dei bimbi?
Cosa c'è oggi che pur se l'aria è chiara
e il sole invade ogni più recondito anfratto
pur se ignari fiori si aprono
e capretti da poco nati saltano innocenti
e pulcini e gialle oche e minuscoli gatti
e madri allattanti stanche amorosamente
e bimbi addormentati all'aperto gioiscono vivi
pure qualcosa incombe tremendo su tutto:
minuscole morti atomiche filtrano
e con raggi solari accompagnate
subdole ricoprono ogni cosa
invisibilmente.
Quanto remoto sembrava l'evento orribile.
Ora è compiuto:la natura violata
su chi oltraggio compì e sui figli
si riversa nemica.
L'innocente creatura e la rea
insieme soccomberanno.
Il palmo delle mani raccoglie
oceano di lacrime.
( 1986 )
CHERNOBYL ( II VERSIONE)
Primo maggio
millenovecentottantasei.
Rosse bandiere
-papaveri vermigli
vivi nel vento-
ondeggiano
pregne d'atomiche morti
irridono chi lotte condusse
per vivere
in dignità d'uomini:
realtà
duro trasparente cristallo.
ROSSO TRAMONTO
Rossa alba d'oriente
rosse bandiere
rosse speranze.
Una sola voce:
Madre Cina.
Rosso deflagrare:
orrore silenzio.
Rossi brandelli
rosso sangue
rossa gioventù
rossa chimera.
Il passato cieco impera.
Piazza Tienanmen
rosso sepolcro.
Rosso tramonto.
MADRE CINA
Madre Cina
volto di carro armato
oserai annullare
tuo figlio?
Madre Cina
non fingere di passare
sul mio corpo!
No,madre Cina
non lo farai:
sono come roccia
.....Come sei grande
madre Cina
come pesa il tuo enorme
corpo di ferro!
GRAZIE MADRE CINA:
sono lieve piuma ORA
sono nel mondo dove i giovani
non hanno paura di andare
dove si può conquistare
la cometa LIBERTA':
ciò che tu madre
non hai voluto darmi
se non con la MORTE- (1989)
DEI DEL DUEMILA
Splende
smeraldo
la gemma dello stadio.
Cornice d'uomini
vibra
urla
per osannati eroi.
Boato
-simbolo d'anime-
sconvolge il cielo
nel profondo.
Si tinge di rosso
la gemma:
olocausto
a dei del Duemila.
IL GRIDO
Nel tormento i notti
lunghe insonni
cumuli d'ossa
turbano la mente:
non placa l'atroce visione
la dolce pietà che li avvolge.
Un grido erompe possente
dal globo umano
che dentro sconvolge:
destano orrore
occhi sbarrati
a ricordare ancora.
Dalle orbite vuote
esalano pianti
dagli oscuri denti
urlano voci:
chiedono giustizia.
Umanità d'Abramo
sempre in lotta
segui il destino
dell'umana storia:
l'implacabile Dio
su te infierisce.
Tu hai imparato
a rendere altrettanto
Uomo:belva di sempre
SULL'ESILE PUNTA
Rose cadenti all'alba
nel pozzo di nero velluto
perdono petali.
Pioggia di neve
nel baratro si perde
occhi di ghiaccio
guardano fissi
scolpiti sorrisi
dileguano nel vuoto
-scie vaganti nel nulla.-
Un raggio
lacrima di sole
si riflette rosso
sull'esile punta di un ago.
10
SOGNI
Ho sognato un sogno bianco:
ecco,la pena mia svanisce...
ma poi veloce ritorna
che il bianco sogno
perde il suo colore.
Ho sognato un sogno rosa:
tu gioia porterai all'anima
anelante chiari desideri.
O sogno rosa
non ti sfaldare
in briciole di grigio:
tristi briciole
seppellite il mio sogno.
Sogno rosso
ecco tu arrivi:
tu,lo sento,
ravvivi la speranza
dai senso alla mia vita...
O sogno vermiglio
ti prego non svanire.
Triste destino: anche tu
come gli altri svanito...
O sogno del desiderio
che colore avrai ancora...
Vuole sogni il mio cuore
lungo l'arco del mistero:
quanto tempo
dovrò sognare ancora...
Una scintilla di voi
serro tra le mani.
E ancora scintille
piccole scintille
rapirò all'ignoto:
-tenui speranze-
per un mondo
di uomini
nuovi.
(1998)
AMAZZONIA
Scendono madri
con i figli in braccio
incontro al fiume
purificatore
nella verde penombra
amazzonica.
Sorridono
ridono
saltano i bambini.
Vergini fanciulle
s'allenano
ad essere madri
guidando gl'infanti
sorvegliando i neonati.
Uomini come statue
lanciano esperti
frecce micidiali
negli spazi d'azzurro
ringraziando la vittima
-alimento di vita-.
Parti di un tutto
mirabile amalgama
d'un incorrotto
mondo primitivo.
Amazzonia
paradiso cancellato
dal progresso
del duemila. (1988)
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MARTIRI DEL LAVORO Sono morto per te figlio mio che ogni giorno apri gli occhi alla vita e vuoi crescere accanto a tuo padre. Sono morto per te sposa mia che in amore hai scaldato i miei giorni e gioivi vedendomi bello, dignitoso in abito nuovo. Sono morto per voi genitori a me ogni ora presenti conoscendo quotidiana fatica e riscatto di vita.
Sono morto per voi miei datori di vita e di morte perché i vostri profitti non abbiano fine perché le dorate dimore accolgano i vostri banchetti perché i vostri lunghi soggiorni alle isole d'oro sian per voi paradiso pagato da me con lacrime e sangue.
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DILEMMA
Bianco quaderno
perno di penna
impennata a idea
ideata serena
rena di mare.
Navigare su bianco foglio violato
vergato
in bella scrittura
con senso-dissenso
e pioggia di lettere
mute
cadute per caso
da punta di biro
guidata
da mente impazzita
di vita
segreta / moneta
ancorché rifiutata/
amata dal segno
impegno ingegno
di chiara memoria
di storia
ormai navigata : ABIURATA.
Di gruppi sociali
perversi avversi:
ma siamo diversi?
Ma siamo fratelli
oppure orpelli
da governare sfruttare
buttare?
Dilemma insoluto evoluto
involuto VOLUTO
TREMO
Per quella siepe
-barriera alle coscienze-
tremo
se occhi nuovi
pensieri non scrutano
umani
e baratri perseguono
di atavici abomìnii
in ere nuove.
Dipinto di Vittoriana Benini di Mordano (Bologna)
Sono Novella Torregiani .... per caso, mi dicono poetessa .... sono nata e abito in Porto
Recanati, in quel di Macerata o ... Ancona, nelle bellissime Marche .... amo l'arte in ogni sua espressione .... sono serena e amo la gente .... il mondo .... il creato .... e l'eventuale
Creatore .... Vi voglio bene
e vi faccio conoscere le mie poesie, prima di tutto quelle dedicate agli amici
pittori.
Dal mio primo volume di poesie " Così per caso "
ed. GEV. Venezia
1° classificato al "Pisaurum d'oro" nel 1991
L'ECO RITORNA
Odi perpetuo
il ritornar del grillo
su prati scapigliati
e l'innocenza chiara
della luna
vedi tra nubi andare
inerme
nella quiete irreale
della notte.
L'eco ritorna di tempi
di onde
di piogge lontane
ricorrenti
e pure noi stanchi di anni
andare
là dove una parentesi
conclude
insieme a innumeri
ed altre si aprono
frementi
quando
odi perpetuo
il ritornar del grillo
su prati scapigliati.
LEOPARDIANA
Luna sull'infinito:
conierò per te
simboli nuovi
e chiederò alle ombre
-che il mistero rendono
sublime-
perchè sulle cime
esigue dei cipressi
e su tetti e su valli
e sulle
macchie scure
delle chiome
questa luna
-tale per tutti i cieli-
qui è sua presenza.
Anima velata si cela e timida falce
o vistosamente solitaria
parla di te
vate amico
amore.
Lo sguardo è lassù
ove splendore
l'anima rapisce
il mio
il suo allora
denso d'infinito.
Il tempo ogni cosa
dissolve
e spazio lo stesso
che a lui fu primo asilo
ci unisce
sul volto sempre nuovo
della luna.
ELEGIA VERDE
E tu
mitico dio delle foreste
ripercorrevi
quel sentiero antico:
precipitava il cielo
tra le foglie
e i dolci frutti
erano già maturi.
Mano soave
sfiorava la mia pelle:
tra fiori ed erbe
si precipitava
là dove calpestati fili
anelavano ancora
ergersi nella luce.
Vita esplodeva
e dentro e fuori noi
illusi che quel sogno
fosse eterno.
Ci si smarriva
tra spazio verde e tempo:
il sole basso
tramontava
ancora.
DILAGA IL CIELO
Questi deliri di marine azzurre
d'ascese infinite in perduti orizzonti
è dilagare di cielo.
Forma dai a illusioni d'anima
in soavità di colore:
nel chiuso di una stanza allora
sommerge d'oro e di turchino
il mare.
Dedicata a Lina Bartolini artista di Porto Recanati
ULTIMO FIORE
Dischiude la terra intorno
braccia di carbone:
amaro sortilegio
-ombra infernale-
la terra-nido è arido deserto.
Stremati i miseri amanti:
nella buia landa
le porge il fiore di speranza
inutilmente.
S'innalza giammai rassegnato
il giovine amante
al cielo di catrame
grida maledizioni.
Spegne amore anelito vitale:
muore l'ultimo rosso fiore.
Dedicata a Rodolfo Gentili da Macerata - spirito ecologista -
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1991-Insieme a Lina (a sx) a Iesi per una sua mostra
6 marzo 1991 . Kursaal Lido-Porto Recanati- Presentazione dell'opera prima di Novella Torregiani "Così per caso" Sono presenti il relatore Maestro Marino Scalabroni, il Sindaco Giampaoli.l'Assessore Bacynski e l'Editore Bianca Buono di Venezia .
ROSE BIANCHE
Effuse d'innocenza
rose bianche
emergono
e caleidoscopi
di marine
boschi
fiori
dalle tue mani
di primavera
botticelliana.
Dedicata a Velia Simoncini artista di Porto Recanati
Poesia definita "perfetta" per concisione ,essenzialità ed incisività dal poeta e critico letterario Giorgio BARBERI SQUAROTTI
GIRASOLI
Visi di luce
ora chini al suolo:
spenti dischi di terra.
Irride eterno il sole
effimero sogno di gloria.
Cadono semi
-gocce di speranza -
sulla zolla
complice : dischiude
nuove illusioni.
COME PIUMA
Consola l'idea
o sgomenta
ancora più che il nulla.
Lenisce speranza
dolor'infiniti
e quotidiani orrori.
Meglio sarebbe
guardare il mare
nella luce di perla
e l'iridato cielo
tra nubi di tempesta
passeggere o fosche. Poi
lasciarsi
come piuma nel vento.
GRATTACIELI D'AMORE
Non voglio intorno a me
canti di paglia
parole morte
come conchiglie gettate dal mare.
Voglio parole come grano maturo
canti densi di verità
semplici come voci di bimbi:
voglio
grattacieli d'amore.
" ... gocce
d'incantata poesia"
Da recensione del Prof. Antonio Ramini di Jesi (Ancona)
Poesie tratte da "Così per caso " 1991- Ed. GEV .Venezia
MIX DI ARTICOLI COMPARSI SU DIVERSI QUOTIDIANI
RIGUARDANTI LE OPERE DI NOVELLA TORREGIANI
LINK DI MAGM'ARTIS PER RIVEDERE OGNI TANTO
I MIO "CAPOLAVORO
http://www.facebook.com/album.php?aid=-3&id=1512475143&saved#!/video/video.php?v=1521315602153&comments VIDEO STUPENDO PER
OPERA DI ALESSIO PATTI
Cliccando suL TITOLO DEL POEMETTO, si può entrare nel sito "CORO A PIU' VOCI"
NOVELLA TORREGIANI-Biografia,opere,critica.
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E' nata a Porto Recanati (MC) dove vive e risiede.Insegnante di ruolo in pensione,scrive in lingua italiana ed in dialetto, dal 1988.
Ha fondato e presiede l'associazione culturale di Porto Recanati
“Coro a più voci”. (www.arteportorecanati.tk) che è presente soltanto da tre anni come associazione regolarmente iscritta nel
Comune di Porto Recanati,ma che opera a livello culturale da ben un decennio,con recitals, mostre, piccoli concerti ,concorsi letterari poiché tale associazione, ha sempre perseguito la finalirà d'incentivare ogni forma d'arte,coinvolgendo numerosi artisti ,per una vera collaborazione artistica e sociale che,oltre a dar voce a chi, per diversi motivi , non avrebbe potuto farlo,possa anche funzionare come aggregante , finalizzato ad una maggior conoscenza e scambio a livello umano e sociale .
Ha collaborato ad organizzare i premi letterari “Città di Porto Recanati” e “Poesia -Estate”.
OPERE EDITE
1)Ha pubblicato il primo volume di poesie dal titolo”Così per caso” nel 1991; tra gli altri riconoscimenti, il volume ha ricevuto il 1° PREMIO ASSOLUTO al concorso internazionale”Pisaurum d'oro”(1993) dall'Accademia “Fanum Fortunae” di Fano ,dalla quale è stata nominata “Accademico Honoris causa”.
2)Il secondo volume, pubblicato nel 1999, è “Eccheme cchi” e comprende poesie haiku in dialetto portorecanatese; anche questo volume è 1° CLASSIFICATO al concorso “Calentano”
organizzato dall'Accademia Federico II di Svevia di Co-
rato (Bari)(1999) ed è pubblicato in e-book dalle ed.Simonelli
(vedi Dialettando.com)
Anche dalla suddetta Accademia è stata nominata” Membro Honoris causa” per ”meriti acquisiti nel campo letterario e del pensiero a servizio della cultura e dell'umanità.”
3) “La 'oce de nonna ovvero Donne purtannare” Scene di vita delle antiche donne di Porto Recanati (dialetto)
4) “Magm'artis”(2004), (Poemetto sull'arte)- Finalista al concorso Autori per l'Europa 2005.Ed IBISKOS (su 156 opere)
5)“Oltre orizzonti” poesie (1995-2005) Una silloge dal titolo !Emozional'essenza" tratta da questo volume,si è classiificata FINALISTA al Premio di Poesa "Autori per l'Europa"2008 ediz IBISKOS
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OPERE INEDITE
. 1) “Novellina e la guerra”( autobiografico – per l'infanzia-: episodi vissuti da bambina ,durante la seconda guerra mondiale)1989
2)“NERUDIANA”poesie d'amore 1995. 6) 7) “Feste e dispetti” dialetto 1993-2000
8) “ANTICHE LUNE “2000
9) “FEDE E POESIA” soggetto religioso.1995
10 ) “STELLE DE MARU “ Poesie in dialetto -2003
1°class.Premio Dialettale “Quinto de Martella”2002/3
Camerino (mc)
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E' inserita in molte antologie,alcune delle quali rappresentano il premio del concoso a cui aveva partecipato; è
anche presente nel “Censimento di poeti e scrittori contemporanei” ed.Ursini
Ha ricevuto primi premi e riconoscimenti con poesie singole, con sillogi,sia in lingua italiana che in dialetto
portorecanatese;in questa lingua dialettale,i riconoscimenti più qualificati sono stati:
1° classificata nel Premio biennale nazionale di opere dialettali “QUINTO DE MARTELLA”,prima marchigiana a conseguirlo(anno 2003/4 III ediz.)svoltosi a Camerino (MC) con la silloge
“STELLE DE MARU” con la seguente MOTIVAZIONE:”La silloge “STELLE DE MARU”,in dialetto portorecanatese,rappresenta un momento del tutto felice di rinnovamento della letteratura dialettale ,alla quale vengono trasposti temi e forme della lirica alta con un esito che,lungi dall'apparire sperimentale,tradisce un intenso e consapevole lavoro poetico.
L'amore,cantato con una freschezza che suscita intensa partecipazione,resta focalizzato nei suoi aspetti di essenziale semplicità,sì da risultare opportunamente salvaguardato il difficile equilibrio fra la tematica alta e il mezzo espessivo del dialetto. La metrica,prevalentemente libera,ma che non rifugge da allusioni a forme isosillabiche,come là dove assume la movenza popolare della filastrocca,è fra i pregi più consistenti della raccolta,in cui strutture ritmiche talora anche complesse,
traducono del resto quelle “lonne” del “maru” con cui si apre la
prima poesia delineando il paesagio visivo e musicale dell'insieme”(Prof.Baldoncini Univ.di Macerata-Prof. Maggi
Univ.Macerata)
3
2°classificata al premio “Baldassarre degli Olimpi” di Sassoferrato (AN) per la sez.dialetto(2004)
3° classificata al Premio nazionale “La poesia onesta”sez.dialetto di Agugliano (AN) 2005)
unica vincitrice marchigiana.
2° classificata al Premio Varano 2005 (poesia dialettale)
3° classificata “ “ “(narrativa)
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NOTE CRITICHE
“Originalità d'ispirazione,limpidezza di linguaggio hanno una loro intrinseca coerenza,un loro spessore espressivo presente in ciascuna lirica ,vigoroso,ma soave nel fondo velato di malinconia.Con uguale efficacia sa esprimere uomini,ambienti,circostanze.” Prof.Ave Maria Stella-Bari
4
“Immagini ,sensazioni,ricordi di stile essenziale,incisivo,che rivelano la scoperta di valori assoluti,tali da diffondere intorno verità e sentimenti umani” Giornalista Mario Romagnoli
“Ricerca stilistica e penetrante scavo interiore ,levigatezza di stile denso d'immagini che un'intensa musicalità rende spesso pregnanti,suggestive.Ci appare una personalità vigile,partecipe che ,su particolari vagheggiati,indugia,distillando gocce d'in-
cantata poesia.” Prof.Antonio Ramini-Iesi
“Necessità ideologica di preghiera e di catarsi che si trasforma in un sicuro accento espressivo con dosate pause metriche, verso maturo e consapevole che,immediatamente,si fa voce riconoscibile...” Prof.Guido Garufi-Macerata
"
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POESIE
Da “Così per caso “Ed. GEV.Venezia 1991
CANTA UOMO
Canta uomo
finché alito empie la voce:
dal cuore all'azzurro
elèva il tuo poema.
Canta il pensiero
che supera l'immenso
prima che giunga
silenzio.
AZZURRO INVADE
Assorte spiagge
in assolato incanto
intreccio d'ali
nei leggeri voli
si stemperano d'oro.
Azzurro invade
liberi pensieri:
svaniscono sogni
in desiderio
di solitarie marine.
NEL SEGNO DELLA LUNA (compleanno)
S'apre il respiro
nel segno della luna.
M'avvolge il sole di luglio
e l'onda di vita
dei giovani anni
dischiude la meraviglia
del tempo.
Cascata d'acqua pura
brilla
ribolle
arde
irida.
Si ferma il respiro
nel sogno di un attimo
immortale.
DA GRAPPOLI CHIARI DI STELLE
Venisti
da grappoli chiari di stelle
dolcemente
in fiore di candida carne:
tra le braccia serro
secoli di bagliori.
SU LIDI REMOTI
Effimere ore
effimere stagioni:
il tempo s'ingegna a tutto immolare
e sullo smalto terracqueo
-riso labile di luce-
l'effimero sovrasta.
Ma ostinata la vita fiorisce
là dove poc'anzi moriva.
Il perituro è perenne
tra levità di cosmo
ed ignea vorace energia.
Raccolgo primordiale memoria
l'avvinco all'estremo tramonto
sui lidi remoti del tempo
dove cascata d'infinito
tutto sommerge:
tra effimero ed eterno
ora sia
pace.
ORA CHE IL TEMPO
Ora ho pietà di te
fragile uomo
ora che il tempo
ha sfogliato libri di saggezza
ed emerge una coscienza
chiamata col mio nome
dalle coscienze
chiamate umanità.
IL GRIDO
Nel tormento di notti
lunghe insonni
cumuli d'ossa
turbano la mente.
Non placa l'atroce visione
la dolce pietà che li avvolge.
Un grido erompe possente
dal globo umano
e dentro sconvolge:
destano orrore
occhi sbarrati
a ricordare ancora.
Dalle orbite vuote
esalano pianti
dagli oscuri denti
urlano voci:
chiedono giustizia.
Umanità d'Abramo
sempre in lotta
segui il destino
dell'umana storia:
l'implacabile Dio
su te infierisce.
Tu hai imparato
a rendere altrettanto.
Uomo:belva di sempre.
MARE
Su carene di scogli
e fondali di velluto
guizzi d'argento.
TRA GIOIA E PIANTO
Forse un dolore atavico
mio amore
più dolce e triste
d'un triste madrigale
ci unisce crudo e pur blando
ad un tempo.
E questo rito antico
d'inseguire felicità
e costruire tenui reti di ragno
intrecciare sognando
e passo e cuore
vagare errando tra la gioia e il pianto
ci vede ancora amici a far barriera
a questa cruda vita
che dissolve.
MONTE CONERO
Gigante in sonno sei
Conero monte.
né rosari di rocce
né gabbiani
né flutti dell'Adriatico di vento
-perla al tramonto-
ti destano:
increspatura
o immane onda sono
culla profonda.
Mediterranea gioia
ride
in oro di ginestra.
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POESIE
HAIKU da “ECCHEME CCHI”con traduzione dal dialetto.
Ed.Simonel ( 1° class.Premio Calentano '99-Corato-BA)
O sole d'oru
de te me 'èstu tutta
ggiò la marina
O sole d'oro
di te io mi rivesto
sulla marina.
'Agu cantènnu:
ggiò le bbotte de maru
'oce de sole.
Vado cantando:
dove l'onda si frange
voce di sole.
Nnànna le lonne
e 'anne 'anne 'anne
'èrsu la rena.
Cullano l'onde
e vanno vanno vanno
verso la sabbia.
Contu le ore:
sotta 'sta tora alta
i tocchi lenti.
Conto le ore:
sotto quest'alta torre
rintocchi lenti.
Baùschia de maru
sparisci 'nte la rena
nu' lassi un segnu.
Schiuma di mare
sparisci nella sabbia
senza una traccia.
Da “OLTRE ORIZZONTI” edito parzialmente
OCCHI DI DONNA
Silenzio dipinto
il mio volto
-fantasma d'amore-
e gli occhi
i miei occhi dispersi
di donna:
inesplorato accordo
in ansia accorata
dilaga.
Penombre di rossi smarriti
in albe opalescenti.
(Dedicata alla figura della poetessa Alda Merini)
LIBERE ALI
Mille volte il sogno calpestato
risorse più azzurro
su metamorfosi sofferte.
La sorpresa per coscienze cadute
e il baratro aperto sotto il piede
scavano rughe sui volti.
L'abbandono del campo
genera condanna:
ora-la maschera strappata
e nel vento disperse
bandiere di promesse-
scaleremo gradini di luce
in cerca sempre
di libere
ali.
CERTEZZA
L'ormeggiato tuo cielo
sale ancora
da fondali gremiti di mistero.
Nascono sogni:
so come ancorarmi
ove s'annidano radici d'amore.
Tempo e stagioni s'avvolgano
nel bianco vessillo di resa.
L'ECO RITORNA
Odi perpetuo
il ritornar del grillo
sui prati scapgliati
e l'innocenza chiara della luna
vedi tra nubi andare inerme
nella quiete irreale della notte.
L'eco ritorna di tempi e di onde
di piogge lontane ricorrenti
e pure noi stanchi di anni
andare
là dove una parentesi conclude
insieme a innumeri
ed altre si aprono frementi
quando odi perpetuo
il ritornar del grillo
sui prati scapigliati.
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Da “NERUDIANA” Poesie d'amore
.FRANTUMI
Alba d'agosto:l'amore morì.
Non andare nube leggera
bolla iridescente.Svanì nel nulla.
Cuore...frantumi di cristallo
frammenti come lacrime.
TRASPARENZE
Guardami cuore scolpito:
cascata d'acqua in trasparenza di rocce.
Voglio leggerti
nell'orbita ignota
della vita e lune trovare
chiare
tra ricami tremuli
di notti senza fine
della tua anima
dischiusa.
SOGLIE ANSIOSE
Sarai in me
mio amato
finché lo vorrai:
il tuo amore vedrò salire
da colline lontane
e come canto giungere
alle soglie ansiose
delle mie radici.
E vedrò in te
ogni cosa che nasce:
la luna dal suo orizzonte
il sole sulla distesa marina
tronco e piante rampicanti protese
verso richiami lunghi
di millenni.
MI RAPISTI AGLI ULIVI
Fontana di freschezza
e di rose pungenti
fontana di giorni d'oro
e distesi riposi.
Mi rapisti agli olivi
e il tuo fiume d'acqua sorgiva
calmò la mia sete.
Mia fontana di forza
mia fontana d'amore:
oblio mi trascina
in foreste di luce
d'alberi nati dal sole
e forgiati dalla luna.
E tu-mia fontana-
sei nel tuo centro
e sempre le tue acque
giungono alla mia sete
inesausta.
IMMAGINARTI CHIESA.
Voglio sfiorare
la tua arpa profonda
e immaginarti chiesa
cattedrale
ove si forgiano attimi
millenni.
Voglio ascoltare
vibranti armonie
e in archi di luce
diademi adagiare di gioia
e conchiglie d'acqua pura:
echi di stelle perdute
in dispersi firmamenti.
FILI D'ARGENTO
Solo di vita
s'era ricchi allora.
E tu venivi a me
con le promesse
d'essere nuovi
all'alba.
Nuovi di voci dentro
e d'illusioni.
Unico apristi
la mia gioventù
soffristi con me
gli affanni fasciati
d'amore.
Folate di vento
tra le nubi e noi
pensosi di futuro:
pietra su pietra
edificammo
Amore.
Bacio ogni filo
dei tuoi capelli
d'argento.
MAI SAPREMO
I nostri giorni
furono segnati
nel segreto del cielo.
E così quando il mare
col suo richiamo lungo
di sirena
dilatò in un'eco
il grido d'amore
offrì con le sue mani
di onda
una culla per noi.
Mai sapremo
chi volle.
DA “ FEDE E POESIA “
Poema della fede (24 haiku)
Cerchi una voce
nel fondo del mistero:
ecco la fede.
Tienimi accanto:
tu voce silenziosa
plachi l'angoscia.
Dolce disperde
la fede luminosa
vana tristezza.
Divina forza
nell'ora del dolore
tutto sostiene.
VOCAZIONE
Il Tuo fuoco
tutto mi consuma
e nulla di me resta
a chi mi ama.
DA OGNI COSA
Ala di luce
guidi il mio vagare
assenti con un soffio
al desiderio inesausto
d'Amore.
Da ogni cosa
Tu esali.
E' IMPOSSIBILE NEGARE
Non so se nel tuo cielo
Dio del pensiero
bellezza è solo parola
ma nell'effimero vivente
un niente bellezza diviene:
la natura deifica la rosa
nel fulgido suo divenire.
Materia e assoluto informano
al divino:è impossibile negare
che Tu esista.
21
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Da “ANTICHE LUNE”
TREMO
Per quella siepe
-barriera alle coscienze-
tremo
se occhi nuovi
pensieri non scrutano
umani
e baratri perseguono
di atavici abomìni
in ere nuove.
VERITA'
Verità
specchio di luce
culmine di ricerca:
per te generose vite schiantate
quercie rigogliose
abbattute nel sole.
Verità-dio nella mente-
scopo di vita.
Verità
poliedrico cristallo
splendi raggi abbaglianti:
accecate pupille
vedono buio avvolte di luce.
Cammino cieco
strade di sangue
voci come fruste
morti nel sole.
ILLUSORIO
Quotidiano:
danza di sogni
per il giorno che declina
e tu
-marionetta alienata-
t'adagi nel riposo insonne
occhi sbarrati a meditare
sul senso della vita.
Simulati giorni
simulati anni:
illusorio esistere.
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DA "FILASTROCCHE DELL'ARCOBALENO" Poesie e filastrocche per l'infanzia.
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Filastrocche filastrocche
sono favole
un po' sciocche,
sono voci
da piccini
che rincorrono
gattini
con parole
tanto belle:
fanno rima
con le stelle.
IL CAVALLINO
Un cavallino
cuore piccino,
nari frementi
sogni fuggenti,
corre veloce
verso una voce,
voce che chiama,
voce che ama:
sogna un bambino
cuore piccino
con sogni pazzi
di cavallino.
Poesia vincitrice del 1° premio per la sez.Filastrocche, al Premio Letterario "La Cometa "2003-Mestre
MICETTI
Filastrocca
stroccuzza stroccuzza
nel mio paese
c'è una viuzza
che vede gatti
passeggiare
e tutta la notte
miagolare.
Ormai sono nati
tanti micetti
in quei vicoli
stretti stretti:
se tu li vedi
lasciali stare:
per sette vite
devono campare!
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Da “MAGM'ARTIS” (Poemetto sull'Arte :musica ,pittura ,poesia ,scultura, danza.)
“...................o verde giallo blu
celeste rosa
di natura frementi richiami
la coscienza barlumi
raccoglie
sospinge mani
in cerca d'altre mani
e..... a ponti di tempo
approdati
a terzo indeciso millennio
eterno compendio
divino stupore
di rocce scolpite parlate
di supplici oranti...
e magma
riesuma pensiero
tra cieli e abiss'infiniti
coscienza sopita a creare
e sogni plasmare
con Lui
o dolci madonne
o cristi
da cieli dorati guardare
e lotte e duell'infiniti
e sempre rosso sangue
seminare
o santo francesco addolcire
su chiare pareti navigare
in miracoli giotto raccolto...
e sorriso
sovrasta illusioni
nel sogno intese di vita
con labbra e mani
leonardo eternare
ed in aurearmonia naufragare.....
(Poemetto sull'Arte di oltre 400 versi)
classificatosi finalista 3°ex aequo al concorso internazionaledi poesia “Autori per l'Europa” (su 156 parecipanti) bandito da Ed. IBISKOS 2005.
Da “STELLE DE MARU” Dialetto( 1° classif.alla terza
ediz.del premio dialettale di Camerino “QUINTO DE
MARTELLA”
'ENTU
Chiara la lonna
bauschia
che se strugge
sopre la rena
grigia
sassi lustri
còncule sgòdie
pìne solu
de 'èntu
che se smattisce sempre
sopr'él maru.
Vento.-Onda chiara/ schiuma/che dissolve/sulla sabbia/grigia/
sassi lucenti/conchiglie vuote/colme soltanto/di vento/
che impazzisce sempre/sopra il mare.
ALBERU ROSA
Alberu rosa
édè l'amore tua,
scorza selecata
rami reolti
al célu.
Alberu rosa
'spetti fiori nòi
daggià nnannàti
'nte i segreti
del còre.
Alberu rosa
cuntentu r'fiurirai
de matina in matina
cume la née
chiara.
Albero rosa.-Albero rosa /è il tuo amore/tronco delicato/rami volti/al cielo./Albero rosa/aspetti fiori nuovi/già cullati/nei segreti /del cuore./Albero rosa/contento rifiorirai/ di alba in alba/come la neve/chiara.
RECHIAMI
Rechiàmu edè 'ndu 'rluce
quessa lonna
quannu se spanne tutta
sott'el sole
e po' sparisce lesta
'ntra la rena
cume 'stu tempu cortu
che te gola.
Rechiàmu edè 'èntu frescu
che 'a zuffiennu
cume 'na 'oce strana
che te chiama
quannu se 'rlèa la luna
'nte la notte
cume ànema che 'nvoca
'na resposta.
Rechiamu edè recordu
tantu antigu
quannu 'ntra stridi longhi
de cucali
l'amore se fa vivu
sopr'el maru
cum'un regalu bellu
che cunzola.
RICHIAMI-Richiamo è dove brilla/ quest'onda / quando si spande tutta / sotto il sole/ poi sparisce veloce / tra la sabbia /come questo breve tempo / che vola via.--Richiamo è vento fresco / che va alitando / come una voce strana / che ti chiama /
quando sale la luna /nella notte /come anima che vuole / una risposta./--Richiamo è ricordo / tanto antico / quando tra stridi lunghi / di gabbiani / l'amore nasce / sul mare / come dono bello / che consola.
FINE
NOVELLA TORREGIANI
aggiornato al 2010
Seguiranno le ultime composizioni 2005-2010
SEGUONO POESIE A TEMA SOCIALE CHE SEMPRE HANNO CARATTERIZZATO I MIEI SCRITTI DAL 1986 AL 2010 DAI QUALI SI PUO' NOTARE ANCHE L'EVOLVERSI DEL LINGUAGGIO POETICO.
NOVELLA TORREGIANI
CANTA UOMO canto per la mia generazione
Canta uomo
finché alito empie la voce:
dal cuore all'azzurro
elèva il tuo poema.
Canta il pensiero che supera l'immenso
prima che giunga
silenzio.
PER CHERNOBYL
E' ancora maggio:1° maggio 1986
Ancora ogni fiore è vivo
nel sole già cocente
ancora ogni vivente
ogni più infima bestiola
apre gli occhi alla vita
alle sue meraviglie
ancora ogni umano essere
esulta ed ogni sua fibra gioisce:
ancora dopo millenni è maggio
Ancora è maggio nel cuore dell'uomo
per consapevolezza di libertà conquistate
per gioia vittoriosa di laborioso divenire
nel trionfo di cortei
rosso di bandiere
papaveri vermigli vivi nel vento
simboli di lotte eroiche
per i figli condotte e per se stessi
per vivere in dignità d'uomini.
Primo maggio 1986
Cosa c'è oggi in quest'aria limpida
in questo brillante verde
su questi fiori
sulla testa dei bimbi?
Cosa c'è oggi che pur se l'aria è chiara
e il sole invade ogni più recondito anfratto
pur se ignari fiori si aprono
e capretti da poco nati saltano innocenti
e pulcini e gialle oche e minuscoli gatti
e madri allattanti stanche amorosamente
e bimbi addormentati all'aperto gioiscono vivi
pure qualcosa incombe tremendo su tutto:
minuscole morti atomiche filtrano
e con raggi solari accompagnate
subdole ricoprono ogni cosa
invisibilmente.
Quanto remoto sembrava l'evento orribile.
Ora è compiuto:la natura violata
su chi oltraggio compì e sui figli
si riversa nemica.
L'innocente creatura e la rea
insieme soccomberanno.
Il palmo delle mani raccoglie
oceano di lacrime.
( 1986 )
CHERNOBYL ( II VERSIONE)
Primo maggio
millenovecentottantasei.
Rosse bandiere
-papaveri vermigli
vivi nel vento-
ondeggiano
pregne d'atomiche morti
irridono chi lotte condusse
per vivere
in dignità d'uomini:
realtà
duro trasparente cristallo.
ROSSO TRAMONTO
Rossa alba d'oriente
rosse bandiere
rosse speranze.
Una sola voce:
Madre Cina.
Rosso deflagrare:
orrore silenzio.
Rossi brandelli
rosso sangue
rossa gioventù
rossa chimera.
Il passato cieco impera.
Piazza Tienanmen
rosso sepolcro.
Rosso tramonto.
MADRE CINA
Madre Cina
volto di carro armato
oserai annullare
tuo figlio?
Madre Cina
non fingere di passare
sul mio corpo!
No,madre Cina
non lo farai:
sono come roccia
.....Come sei grande
madre Cina
come pesa il tuo enorme
corpo di ferro!
GRAZIE MADRE CINA:
sono lieve piuma ORA
sono nel mondo dove i giovani
non hanno paura di andare
dove si può conquistare
la cometa LIBERTA':
ciò che tu madre
non hai voluto darmi
se non con la MORTE- (1989)
DEI DEL DUEMILA
Splende
smeraldo
la gemma dello stadio.
Cornice d'uomini
vibra
urla
per osannati eroi.
Boato
-simbolo d'anime-
sconvolge il cielo
nel profondo.
Si tinge di rosso
la gemma:
olocausto
a dei del Duemila.
IL GRIDO
Nel tormento i notti
lunghe insonni
cumuli d'ossa
turbano la mente:
non placa l'atroce visione
la dolce pietà che li avvolge.
Un grido erompe possente
dal globo umano
che dentro sconvolge:
destano orrore
occhi sbarrati
a ricordare ancora.
Dalle orbite vuote
esalano pianti
dagli oscuri denti
urlano voci:
chiedono giustizia.
Umanità d'Abramo
sempre in lotta
segui il destino
dell'umana storia:
l'implacabile Dio
su te infierisce.
Tu hai imparato
a rendere altrettanto
Uomo:belva di sempre
SULL'ESILE PUNTA
Rose cadenti all'alba
nel pozzo di nero velluto
perdono petali.
Pioggia di neve
nel baratro si perde
occhi di ghiaccio
guardano fissi
scolpiti sorrisi
dileguano nel vuoto
-scie vaganti nel nulla.-
Un raggio
lacrima di sole
si riflette rosso
sull'esile punta di un ago.
10
SOGNI
Ho sognato un sogno bianco:
ecco,la pena mia svanisce...
ma poi veloce ritorna
che il bianco sogno
perde il suo colore.
Ho sognato un sogno rosa:
tu gioia porterai all'anima
anelante chiari desideri.
O sogno rosa
non ti sfaldare
in briciole di grigio:
tristi briciole
seppellite il mio sogno.
Sogno rosso
ecco tu arrivi:
tu,lo sento,
ravvivi la speranza
dai senso alla mia vita...
O sogno vermiglio
ti prego non svanire.
Triste destino: anche tu
come gli altri svanito...
O sogno del desiderio
che colore avrai ancora...
Vuole sogni il mio cuore
lungo l'arco del mistero:
quanto tempo
dovrò sognare ancora...
Una scintilla di voi
serro tra le mani.
E ancora scintille
piccole scintille
rapirò all'ignoto:
-tenui speranze-
per un mondo
di uomini
nuovi.
(1998)
AMAZZONIA
Scendono madri
con i figli in braccio
incontro al fiume
purificatore
nella verde penombra
amazzonica.
Sorridono
ridono
saltano i bambini.
Vergini fanciulle
s'allenano
ad essere madri
guidando gl'infanti
sorvegliando i neonati.
Uomini come statue
lanciano esperti
frecce micidiali
negli spazi d'azzurro
ringraziando la vittima
-alimento di vita-.
Parti di un tutto
mirabile amalgama
d'un incorrotto
mondo primitivo.
Amazzonia
paradiso cancellato
dal progresso
del duemila. (1988)
|
|
MARTIRI DEL LAVORO
Sono morto per te figlio mio che ogni giorno apri gli occhi alla vita e vuoi crescere accanto a tuo padre. Sono morto per te sposa mia che in amore hai scaldato i miei giorni e gioivi vedendomi bello dignitoso in abito nuovo. Sono morto per voi genitori a me ogni ora presenti conoscendo quotidiana fatica e riscatto di vita.
Sono morto per voi miei datori di vita e di morte perché i vostri profitti non abbiano fine perché le dorate dimore accolgano i vostri banchetti perché i vostri lunghi soggiorni alle isole d'oro sian per voi paradiso pagato da me con lacrime e sangue.
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DILEMMA
Bianco quaderno
perno di penna
impennata a idea
ideata serena
rena di mare.
Navigare su bianco foglio violato
vergato
in bella scrittura
con senso-dissenso
e pioggia di lettere
mute
cadute per caso
da punta di biro
guidata
da mente impazzita
di vita
segreta / moneta
ancorché rifiutata/
amata dal segno
impegno ingegno
di chiara memoria
di storia
ormai navigata : ABIURATA.
Di gruppi sociali
perversi avversi:
ma siamo diversi?
Ma siamo fratelli
oppure orpelli
da governare sfruttare
buttare?
Dilemma insoluto evoluto
involuto VOLUTO
TREMO
Per quella siepe
-barriera alle coscienze-
tremo
se occhi nuovi
pensieri non scrutano
umani
e baratri perseguono
di atavici abomìnii
in ere nuove
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