MARIA VITTORIA CARINI

 

A MIO PADRE Gualtiero CARINI


Straziante è il grido
prolungato di una sirena,
così prolungato
che ancora lo sento.
Quanto era bella
la vita con te papà!

Eppure c’era stata
la terribile guerra.
Aspettavo
tutti i giorni
il tuo rientro
a mezzodì.
Il giocattolo
volevo
e tu me lo
compravi.
Il sorriso
io cercavo
e tu me lo
elargivi
prima ancora
del pensiero.
Pur bagnata
sulle gambe
mi tenevi,
da per tutto
mi portavi,
come bambola
mostravi.

Se piangevo
non un graffio
mi facevi.
Il calore
tu mi davi,
se poi a volte
ritardavi
io tremavo
tremavo,
sentivo e
presagivo
la morte
senza te.

Maria Vittoria Carini

 

 

 

 

 

A MIA MADRE  ONELIA  PIRANI

Puoi cadere,
ti puoi
far male,
lo so,
c’è olezzo,
ma stringiti
forte a me,
sei parte
di me
io di te
veramente.
Non c’è mamma.
Dov’è mamma?
Chi mi scalda
questo letto?
Ah sei lassù
nella luce
di Gesù!
Luce bella
luce viva
vieni presto
nel mio letto.

Dott.ssa prof.ssa Maria Vittoria Carini



Terremoto all’Aquila

Del 9 aprile 2009


Aiuto…
Cos’è stato?
L’hai sentito
quel boato?
In un attimo
ha colpito e
il tuo cuore
insanguinato.

Forza Aquila,
fatti coraggio,
tirati su!

Dott.ssa prof.ssa Maria Vittoria Carini

 

 CURRICULUM

Maria Vittoria Carini nasce a Castelfidardo(AN) il 17 gennaio 1945 da Pirani Onelia e da Gualtiero Carini.
Vive a Castelfidardo,per i primi dieci anni, in piazza del comune,
poi si trasferisce alla figuretta, in via A. Manzoni 52.

Studia alla scuola Magistrale “ P. G. Frassati ”di Osimo, conseguendo il diploma di maestra a diciotto anni; poi il diploma di ortofrenica; si laurea in materie letterarie presso la facoltà di Magistero in Urbino nel 1970.
Risulta in seguito, vincitrice di cattedra in geografia generale ed

economica, classe di concorso 39/A presso l’Istituto tecnico
commerciale P. Cuppari di Jesi; presta ininterrotto servizio per quasi trenta anni sotto gli illustri presidi prof.Gervasi, Carotti, Magnanelli, Procaccini. Lascia l’insegnamento nel 2001.Coniugata con il dr.Gilberto Gaudenzi (autore di Jesi e la sua industria), ha tre figli:

Fabrizio nel 1970, Cristiano nel 1974, Lucio  nel1976.

Ora attraverso le sue poesie vuol raccontare i suoi sentimenti,
le sue emozioni, i suoi stati d’animo.

 

DEDICA

Dedico un libro di poesie ai miei genitori che hanno saputo
portare avanti,con spirito reciprocodi amore e dedizione
in tempi difficili di fame, guerra e malattie la famigliola

sempre uniti. Papà era sfortunato nel lavoro, così nei periodi

di crisi, spostava la famigliola e poi sempre deluso, ritornava al

paese di origine. Muore giovane. I miei fratelli Alberto e Leonardo
non seguono le sue orme professionali, ma conseguono
brillanti studi e si affermano in una buona scala sociale.
Io vinco una cattedra in geografia Generale ed economica a

Jesi.
Devo ringraziare mamma che mi incitava sempre a studiare.
Sempre voleva i figli laureati.

Maria Vittoria Carini