IDA ANGELICI HA PRESENTATO
"A CUORE NUDO " OPERA PRIMA-
PRIME POESIE, PRIMO RACCONTO
VENERDI', 19 AGOSTO 2011,NEI
GIARDINI DIAZ DI PORTO RECANATI
.
IDA NEI GIARDINI DIAZ DI PORTO RECANATI
POESIE DI IDA ANGELICI
Ciclicamente la vita
Di umori perenni si tinge la mente
Andati, tornati, antichi e presenti
Di piedi affamati, di odore stagnante
Di occhi strozzati da luci abbaglianti
Istanti sublimi di intense passioni
Altalena presenza di visi squarciati
Proverbi e consigli di sguardi marroni
Tentennano in petto da anni contati
Nel cuore rigonfio di fuochi e rancori
Declama il destino il suo grigio livore
Trascina la bile pensieri ed orrori
Che il tempo più amico ha già reso migliore
Il giorno che viene propone il suo stato
Di erba, carezze e profumi piccanti
La luce che spoglia un bel fiore sbocciato
Distoglie il pensiero da lotte pressanti
Domani ritorna quell’odio castrato
Malato è quel cuore che mai è contento
Ritorna e riparte in un ciclo dannato
Ma oggi sorridi, l’amore è nel vento.
Ida Angelici
IDA ANGELICI, 5° CLASSIFICATA SU OLTRE 200 POETI PARTECIPANTI, PRESENTA LA POESIA .
5° classificata su 225 poesie al Premio "CITTA' DI PORTO RECANATI" 2010
LA POESIA "CLICAMENTE LA VITA" ( VEDI SOPRA) E' 5°
CLASSIFICATA
Colori d’Afra
Bianco incastro di ossa e bacini
Nero groviglio di umori e occasioni
Lamenti e sospiri tra notte e domani
Tra razze, problemi e stagioni
Verde sale il pensiero di sempre
Promesse di vita divisa e sognata
Trema il giaciglio dai colpi costanti
Trema la vita tradita e bagnata
Rosso votivo di luce sensuale
Appare lo squarcio nell’intimo buio
Fiati , carezze, disagi incantati
Di note d’oriente e sentore di cuoio
Grigio di perla che aspetta e che trema
Onda di mare di dubbio contrasto
Attesa sfamata da ore rubate
Dal tempo di altri e quel poco rimasto.
Donna di ebano e cuore vermiglio
Crespo cespuglio che testa incorona
Caparbia bellezza che dona scompiglio
Che crede, che spera e perdona
Nero che copre confonde e contiene
Bianco che infonde uguale tendenza
Nero di orgasmo che muore l’amore
Nero più bianco sua antica speranza
Ida Angelici
Poesia premiata a Livorno
Rime Nude
Di oro parlava, di sole e di danze
Calde parole che scoppiano in mente
Di cibo amico e dolci fragranze
Che tu dai suoi occhi bevevi realmente
Poeta di vita, pensavi e gemevi
Poeta d’amore che porta avventura
Che sfama te donna, che a stento vivevi
Che toglie imbarazzo, miseria e paura
Pensavi.. dal cielo costui è arrivato
Pensavi e più bella per lui ti sentivi
Una donna felice quel giorno hai urlato
E dai dubbi di tanti lontano fuggivi
Più cieca del buio con lui te ne andavi
Decisa a donarti a chi di bene confonde
Più cieca del buio la tua sera lasciavi
Per notti crudeli, pagate e profonde
Per tutti e nessuno il tuo corpo vibrava
Ombra acerba tra mura scostanti
Pensavi al suo inganno che ora straziava
Una giovane schiava e i suo anni restanti
Parlava di oro ma tu non sapevi
Che l’oro eri tu e portavi ricchezza
Morendo ogni notte il tuo cuore celavi
Al candore di donna, di violata bellezza
Speranza e albagia di un amore pulito
Tengono vivo un bel fiore traviato
Che cerca negli occhi di chi si è servito
Di un corpo innocente da un bastardo alienato.
Ida Angelici
Raggio di vita
Paventa ed arranca un cupo pensiero
Codarda radice che affanna il respiro
E Turba la mente quel buio più nero
E rende quiescenza un torvo sospiro
Volge e rigira nel cuore provato
Che sodo di amore ancora martella
Ritma il tempo in un battito innato
Che brama dal buio una luce sorella
Violenta tenebra più fosca e invadente
Tu porti patema e tormenti il riposo
Consegna il tuo velo di scuro coprente
Al giorno che schiude di sole radioso
La luce pervade dimore e coscienze
Depone paure, tempeste e illusioni
Coltiva gli amori, germoglia semenze
Nutre lo spirito e allieta ragioni
Dal buio ogni dì esalare è costante
Da pene e dolore, il chiarore difende
offrendo un raggio di vita accecante
ed un’ ancora salda nel cuore battente.
Ida Angelici
CHI SONO ?