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"PRESENZA / ASSENZA"
(A un fiore mai sbocciato)
Tu non verrai,
non schiuderai un varco al guscio acerbo
per innalzarti a germoglio di vita
ramificandoti ai frutti del domani.
Aleggerai impalpabile tra terra e cielo
in dimensioni circoscritte da confini
invalicabili al mio petto
trafitto da un tormento che non ha voce.
No,tu non verrai,
è inafferrabile quel volo di rondine
ingabbiato in negazioni che implodono
nel tuo essere fulcro di presenza assenza.
Resterai nel tempo fruscio sommesso,
alito negato a carne e sangue
in cerca di una sponda che sia fonte
di un raggio d'alba,di un respiro nuovo.
Tu non verrai,
già sale in faccia al cielo un'altra luna
e più ti attardi,bagliore d'innocenza ,
spegnendo giorni che non hanno volto.
Non verrai,
ma ti coltiverò essenza implume
alimentata da ossigeno di vento;
sarai presenza che alimenta il giunco,
l'impronta ormai indelebile di un sole
che brucia di un amore legato all'anima.
ROSA SPERA
Barletta (BA)
MOTIVAZIONE ESPRESSA DALLA GIURIA
1° Classificata sez. A "PRESENZA/ASSENZA" di ROSA SPERA di Barletta (BA)
La forte tensione emotiva,stemperata dal pensiero ,sfocia in immagini delicate e commoventi e viene compiutamente comunicata dai versi tradizionali (endecasillabi, alessandrini, quinari , settenari e viceversa), moderni nella forma, nel ritmo e nella sonorità.
LA PREGHIERA DELL'UOMO SBAGLIATO
Nacqui per caso
come un fungo amaro
in una notte di luna nuova
e la bestemmia di mio padre valicò le montagne
ferì il volto del cielo.
Avrei voluto sputargli in faccia tutta la mia rabbia
ma ero piccolo nudo tra i rifiuti
coi pugni tesi in un delirio senza fine.
Non conobbi sorrisi e aquiloni
ma nude bianche pareti e bianche suore.
Scappai di notte
mentre di notte si vendeva mia madre
sui marciapiedi di New Orleans.
Rubai e fui sepolto nei vicoli ciechi di una cella
sempre diversa e sempre uguale.
Dov'eri,Padre, mio Dio, mio carnefice?
Dov'eri mentre mi frustavano
e m'inchiodavano alla croce
nel deserto delle mille solitudini?
Dov'eri o Padre mentre un tale
dalla voce di viola mi diceva: Vieni...
Dove sei ora che non ho più voce
ora che non ho più neanche la forza di cacciare
le schifose mosche dal mio viso disfatto?
Non giudicarmi Padre!
Ho pagato un prezzo troppo alto.
Concedimi una goccia del tuo amore
solo una goccia per una sete millenaria!
Non attenderò la falce
che spenga l'ultimo gemito
spezzerò l'esile filo
e scenderò leggero nei sentieri dell'oblio...
Non giudicarmiPadre!
Non giudicarmi !
ALFONSINA CAMPISANO CANCEMI
Caltagirone (CT)
MOTIVAZIONE ESPRESSA DALLA GIURIA
2° Classificata sez. A " LA PREGHIERA DELL'UOMO SBAGLIATO " di ALFONSINA Campisano Cancemi di Caltagirone (CT)
La lirica, elevata e di buona espressione letteraria, è ispirata a forti sensi esistenziali. La metrica risulta ben impostata e condotta con risultati musicali gradevolmente evocativi. La parte contenutistca è ricca di valori profondi e significativi
TEMPUS FUGIT
Tutto comincia in un labirinto di favole,
puledri su pendii dell'infanzia
fin quando la consapevolezza traccia una ruga,
poi l'affoltare di stagioni cesella i volti...
Non c'è fragore nello sfogliare
le scarne pagine del nostro tempo,
specie quando l'inverno si posa sugli occhi
e stempera l'incendio dei sensi,
quella fugace astrazione chiamata passione.
Ma non c'è requie nei corpi fragili,
coartati a subire gioghi per pochi pani,
e poi con l'elemosina nei panni della festa
mercanteggiamo per briciole d'eternità...
Un Dio scrupoloso attizza tramonti,
scandisce la simmetria dei giorni;
ogni sole frana oltre l'ultimo acclivio,
ci avvinghia la cataratta serale
e un altro sogno naufraga nel disincanto...
Dunque,non siamo che questo,alla fine:
usignoli dal gorgheggio strozzato,
le ali arrese all'abisso dei giorni,
quando i capelli sono appiglio per ragnatele
e la gramigna alloggia nella crepa del sepolcro...
Il tempo è un vento che prosciuga girasoli,
ci sospinge verso luci in lontananza;
vaghiamo vacillanti sul pietrisco
con appena una bisaccia d'amore,
e la fede della farfalla che dal bozzolo
si ridesta per altri lidi, altri nettari.
MAURO DOMENELLA
Castelfidardo (AN)
MOTIVAZIONE ESPRESSA DALLA GIURIA
3° Classficata Sez. A "TEMPUS FUGIT " di MAURO DOMENELLA di Castelfdardo (AN)
La visione di uno scorcio di tempo abbreviato, evidenzia la pochezza dei nostri miti e sostanzia la lirica di valori esistenziali, tragici e di riferimenti densi di forza impressionistica e di comunicazione intensa. Si raggiunge, così, un effetto di lirismo assai valido nelle scelte linguistiche ed efficace nella metratura dei versi.
L' ULTIMO PASSERO
Perderemo la voce dell'ultimo passero
che s'accora sul ramo scheletrito
e protesta a grigiore di cielo
e appanno di polveri sottili.
Perderemo il fruscio della fronda
in questa serra malata d'ingordigia
che sfoga il desiderio in fantasie
navigando in viaggi virtuali il desiderio..
Perderemo il bacio del raggio
che si coniuga all'acqua di sorgente a farla bella
e non sapremo le virgole di luce nella corsa del fiume
soffocate a veleni e rifiuti
né leggeremo l'argento della luna sui cipressi.
Perderemo il volo del gabbiano e nido e cova
la margherita che si faceva casa nella ruga d'un muro
l'erba che si adattava tra mattone e mattone
a spuntare il suo verso e crescere di sole.
Forse innalzeremo lune nuove
in cieli artificiali a stupirci di prodigi
e avremo maschere sul volto
a respirare sorsate d'aria depurata
e cresceremo fiori di carta
poveri Dei sfrattati alla bellezza
insoddisfatti a metafisiche illusioni
ed impotenti a scacciare nostalgie.
ANTONIETTA TAFURI
Roma
MOTIVAZIONE ESPRESSA DALLA GIURIA
Migliore poesia a tema ecologista Sez. A :
" L'ULTIMO PASSERO " di ANTONIETTA TAFURI (Roma)
La poesia,ispirata alla tematica ecologista, è composta di immagini liriche ricche di riferimenti, sia realistici che spirituali .Importante è l'uso del lessico vivo e determinante, nel rendere le forme espressive e musicali.
Il valore della ricreazione degli esseri terrestri, in forme fisiche e tecnologiche ,viene condannato e si preferisce riconoscere alla creatura vivente,aspetti reali ed operanti secondo il codice etico della vita.
SEZ. B Autori emergenti.
POESIA 1° classif.
CLAUDIA GUIZZARDI
PANDORA
Ho sentito del nulla
entità d'apparente parvenza ,
mare degli estuosi e
anomici
fiumi dell'anima,
mai uguale, frammentata
come di Eraclito i frammenti,
oscura.
Così parlò il più controverso
di Wagner l'estimatore,
spesso tali parole ho incontrato
nella Poesia d'aspro suono
del Genovese che ha sceso un milione di scale.
Ho visto il nulla
nell'intermittente baluginìo
di luce interdetta
negli sguardi di chi ha fatto
della Vita epochè;
compagni rossi di bandiera
non di sangue,
ideali,
non viscerali.
Esistenze contaminate
dall'homo homini lupus,
dell'essenza dell'odorosa ginestra inconsapevoli.
Basterebbe la rottura d'un argine,
compagno.
I tuoi occhi non brilleranno più di luce offuscata
da un fiato d'aura maligna ingrigiti,
ma irrobustiranno di senso
il mito di Pandora.
Sempre cara mi fu quest'ardita speranza
e la Parola Tua, rivestita
d'ineffabile sorriso
d'acqua vivificato.
Motivazione espressa dalla Giuria
Lirica d 'ampio respiro e di musicalità battente ed intensa. Il linguaggio scelto è scorrevole e ricco d'immagini forti ,belle e pittoriche. Di valore,i contenuti rivolti a ideali etici che fondano la vita dell'uomo
CURRICULUM
Ha frequentato il liceo socio-psico-pedagogico "Saffo" a Roseto degli Abruzzi ed ora frequenta il secondo anno della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Teramo. Si è classificata prima nella sezione di autori emergenti del concorso "Sempre caro" ( il primo concorso a cui ha partecipato) ed è finalista ( ancora è ignota la classifica) nel concorso letterario "Mario dell'Arco" indetto dall'Accademia G.G.Belli
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POESIA 2° classIf.
LUISA MAZZARINI di Loreto Aprutino (PE)
TI HO RICONOSCIUTO ALL'ARIA TIEPIDA
Umidi
di pioggia tenera
il cielo e la terra stanchi del gelo
nella sera
che sa già di primavera,
ancor così lontana,
gli alberi spogli,
la buganvillea appassita
e la mimosa troppo carica di grappoli
crollata alla sferza impietosa
del vento;
e pur vicina,
ti ho riconosciuto all’aria tiepida
e al primo stridio
della civetta
su un alto ramo di qualche albero
segreto
e al canto breve e garrulo
di un uccellino al mio passaggio,
alla pratolina
che ho schivato col piede
lasciando la mia orma sull’erba,
al gelsomino
timido come le prime luci oltre il cancello,
che frettolose sulla strada
s’accendono
là dove presto silenziose torneranno
le lucciole
e brillerà di nuova vita
la speranza.
Motivazione espressa dalla Giuria LUISA MAZZARINI di Loreto Aprutino (PE)
Lirica gioiosa, musicale, chiara nell'espressione linguistica , lessicale ed armoniosa nell'uso del metro.
Risalta la vivezza onirica delle immagini che infondono speranza e senso della "nuova vita ", nonché il sentimento d'amore e di fiducia nell'uomo
CURRICULUM
“TI HO RICONOSCIUTO ALL’ARIA TIEPIDA”nasce dalla mia profonda sensibilità per la natura, da sempre amata come confidente e maestra di vita e di poesia, voce dell’anima che su ispirazione mi detta l’essenziale, in una visione mistica che evidenzia la sottile trama di rapporti e di simboli che danno unità alle cose ( da F. Castellani “una poesia di sintesi e densa di parole- simbolo, con una magnificenza di colorazioni concettuali e di aeree trasposizioni metaforiche…una piena di vibrazioni dal passo veloce e leggero”
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POESIA 3° class. SEZ B. GIANLUIGI MIANI di TODI (PG)
LE SCATOLE VUOTE
NY, San Francisco e i californiani.
Che splendide scatole!
All’interno, c’è solo nebbia.
Un gas velenoso che può
e sa come uccidere.
30
A fianco, una piccola scatola.
Morciola, una frazione marchigiana.
Troppo piccola, per contenere la mia resurrezione
Le mie ali stanno troppo strette
Ed io sento il bisogno di volare.
La Vita è una scatola che contiene regali.
Belli e brutti.
Più o meno voluti.
Chi prega “Dio”
Chi spera che stavolta, dalla sua ci sia un favorevole “Caso”.
Chi non è in grado di decidere e nella scelta,
si fa condizionare da terzi,
più o meno esperti
più o meno interessati
se non per macchiavelllici intenti.
Chi sorride,
la persona giusta nel momento del bisogno.
Chi piange,
l’ennesima delusione,
l’ennesimo nodo alla gola.
Chi ingordo,
si aspetta che il prossimo regalo sia migliore del precedente.
Chi sa accontentarsi.
Ed infine gli invisibili, che un regalo non lo riceveranno mai.
Non hanno ricorrenze festive.
Di loro non si sa neppure la data di nascita.
Nel migliore dei casi, a loro verranno consegnate solo scatole vuote.
MOTIVAZIONE
L'idea di racchiudere in scatole, stati d'animo, luoghi, teorie, scelte interiori e "vissuti " del profondo, è assai originale ed apre orizzonti di ripensamento. Appropriato è il linguaggio nell'uso del lessico e delle immagini vivide e risaltanti.Talune espressioni un po' prosastiche frenano l'ispirazione lirica.
CURRICULUM
Gianluigi Miani, nato a Roma il 20 -02-1980 ivi domicilio ( Via Palme, 2 – 61022 – Morciola (Fraz. Corbordolo) – PU (Italia) o Piazza Garibaldi 7 - Todi (PG) – 06059 - Italia Tel: (+39) 334/9902296 -Email: livinginsf03@hotmail.com) si è dedicato dal (2006/2007) alla vendita di opzioni dei diritti per soggetto/sceneggiatura intitolata “The Last Cannibal” per produzione cinematografica alla Eagle pictures Spa. (Settembre 2009/Gennaio 2010) E' Autore di una raccolta di poesie. (Gennaio 2010) Pubblicazione di una poesia “Prego” sul sito di “Cico Rivolta Edizioni”. (Marzo 2010) Vincitore concorso letterario nazionale “Sempre caro” (terzo classificato) con la poesia “Le scatole vuote”. Pubblicazione della poesia all’interno di un’antologia di autori vari.
(Aprile 2010) Pubblicazione di una mia poesia “Lacrime in piena” all’interno di un’antologia delle migliori poesie del “Concorso F. Moro Sarirana Lomellina 2010”, edito da Montedit.
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POESIA 1° CLASS. per il tema Ecologista
ROSY HARIELLE DE LUCA
TERRA
Sono la Terra:
suolo di rocce e di cristalli,
brezza che forgia le colline,
immensi oscuri oceani,
pioggia che stilla
gocce d’argento dal suolo alle fonti
per calmar la tua sete.
Sono la cima che ti sfida con le sue fiere vette
e che ti rende dolce il ritornare a casa,
sono il mare rigonfio d’onde
e di quesiti senza risposta.
Sono la Terra,
la notte delle veglie sensuali e dei neonati affamati,
lo stupore dell’aurora rosata,
il vento iemale delle fredde stagioni,
la foga della tempesta e del ciclone.
Sono la Madre di cui invochi il nome
cercandolo nelle memorie di una trama antica:
una donna di rara bellezza
generata da un mare sapiente,
un bambino dall’amore illimitato
venuto a salvare il mondo,
un uomo dall’anima grande
che parla di pace,
tutti sulle mie sponde nati
e al grembo ritornati
dopo un giro di danza nei giardini,
cercando di squarciare il velo
che tace il segreto, oltrepassando la soglia del sogno:
io sono la Terra.
MOTIVAZIONE espressa dalla GIURIA
Poesa d'ispirazione francescana, sciolta e colorita.L'immagine della seconda parte
descrittiva dell'inquinamento,impone un certo senso realistico di tipo ecologista.
CURRICULUM
Rosy “Harielle” De Luca è nata a Napoli l’ 1- 6- 1961. Attualmente vive a Tivoli, presso Roma, ed è impegnata come insegnante in un liceo e come mediatrice interculturale. Cura dei siti di poesia ed è specializzata in Mediazione culturale e accoglienza degli stranieri. Nel 2007 ha pubblicato dei saggi sulla diaspora giamaicana e sulla cultura reggae, nonché sulle migrazioni dei napoletani in America per la “Rivista della Didattica”. Nel 2008 e nel 2009 per la casa editrice Perrone ha partecipato ad un instant book con un racconto dal titolo “Redemption song” e con una poesia da titolo “Gioiello”. Nel 2010 ha vinto il primo premio nella sez.B per la tematica ambientalistadel concorso “Sempre caro…” indetto dalla “Leopardian CommunityCoro a più voci” di Recanati con una poesia a tema ecologista intitolata “Terra”.
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