Scorcio sul Santuario Lauretano-Opera 3° classificata--MOTIVAZIONE-Il dipinto si distingue per il livello tecnico della pittura a olio spatolato e per l'uso suggestivo della luce.
CAPORALETTI ROSELLA 3°classificata al premio "L'INAZZURRITA'" DI PORTO RECANATI 2011
Nata a Castelfidardo,vive ed opera a Morrovalle (Macerata).
Innamorata dell'arte sin dall'adolescenza,frequenta la Libera Scuola d'Arte “Laboratorio dell'Arte” con docente il Prof. Roberto Di Dionisio di Tolentino,dove studia le diverse tecniche pittoriche ed affina l'uso del colore e del pennello.
Predilige i colori a olio o acrilici su tavola o tela,e anche l'acquarello,ma non disdegna i decori su legno,muro e vetro.
Ha partecipato a numerose collettive e allestito mostre personali con successo di pubblico e di critica.
Alcune sue opere trovano posto in collezioni privare ed enti pubblici.
E' presente in “Avanguardie Artistiche” 2009, Cataloghi e raccolte artistiche varie.
Hanno scritto di lei: Luciana Interlenghi, Mario Latini, Maria Lucchi, Mirella Ruggieri,Achille Natali, Giorgio Foresi, Miriam Pasquali,ecc..
...paesaggi,ritratti,scene di genere,sono i soggetti preferiti da questa pittrice di grande spontaneita' che dipinge,nella trama di magiche vibrazioni,fresche immagini,dentro cui la natura si fa più libera e immediata.
Paolo Levi
Non smette mai di volerci rendere più partecipi al piccolo ma grande spettacolo che la natura ci riserva ogni giorno.
Martina Ciccioli
L'estro creativo viene fuori dal mondo che la circonda,decantando con lirico trasporto pittorico e padronanza della tecnica.
Anna Francesca Biondolillo
...non ci troviamo davanti al solito figurativo, ma a delle istantanee pulsanti di emozioni tra le più disparate e ad un inneggiare alle cose semplici della vita e della natura. Semplice non è sinonimo di scarsa importanza...
Dino Marasà
Tel.3403836123 - caros.art@alice.it
ROSELLA CAPORALETTI FOTOGRAFIA
Un'altra passione che avvolge la vita e l'essere di Rosella è la Fotografia.
Dapprima come un approcccio intriso di curiosità e desiderio di cogliere l'essenza di quell'evento o di quella circostanza; poi col passare degli anni il tutto è divenuto quasi una necessità dell'essere,dell'io stesso, cioè un modo,una forma d'espressione di quel sentimento quasi travolgente di esprimere ciò che si prova davanti ad una determinata scena o un momento particolare da non dimenticare, da immortalare appunto con occhio sempre attento al particolare.
Per approfondire tutto ciò ha frequentato anche un corso di fotografia organizzato dalla Fototeca Comunale di Morrovalle, col Maestro Claudio Marcozzi.
Ha partecipato a concorsi fotografici riscuotendo discreti apprezzamenti.
ALTRE OPERE
LA DANZA DEL COLORE
Quadro di Rosella Caporaletti, 1° classificato al Premio SIMONCINI 2007 ,donato al COMUNE di Porto Recanati, sponsor del Premio :è presente nelle sale di rappresentanza nel Palazzo Comunale.
La pittrice ROSELLA CAPORALETTI di Morrovalle , si presenta a noi con uno stile pittorico vivace, in cui l'uso delle macchie di colore, ci riporta agl' impressionisti ,come Renoir e Monet; nitido,il suo messaggio pittorico. Le immagini custodiscono, nella loro bellezza, le regole visive delle cose, con le quali la pittrice dà corpo, con un gioco tutto suo personale, di chiari e scuri.
Scenari naturali che, nell' osservazione, trasmettono ariosita' e freschezza emotive oltre che pittoriche
Armoniose sono le sue composizioni, nell' accostamento dei colori che evocano serenita' .
MIRIAM PASQUALI
Rosella Caporaletti al lavoro nel suo studio
Nata a Castelfidardo, residente a Morrovalle, Rosella Caporaletti,
innamorata dell'Arte sin dall'età adolescenziale, solo successivamente si è dedicata allo studio delle tecniche
pittoriche frequentando la Libera Scuola D'Arte seguita dal prof. Roberto Di Dionisio.
Ha così potuto affinare ciò che le era già congeniale nell'uso del colore e del pennello, arrivando a realizzare lavori di grande naturalezza e forza espressiva.
Varie opere le sono state commissionate per occasioni da festeggiare e ricorrenze da commemorare.
Ha partecipato a numerose mostre collettive, personali, concorsi ed extempore riscuotendo successo di critica e di pubblico.
…la spatola, strumento particolarmente consono all'innata abilità,
sembra accarezzare la tela, depositando delicatamente, senza
tensione, la giusta quantità di colore che, in modo del tutto naturale, dà
vita a paesaggi marchigiani, scene agresti, immagini floreali di grande suggestione.
Luciana Interlenghi
Libera e sincera effusione del proprio sentire, con un linguaggio pittorico fedele nel contempo alla realtà e alle
emozioni, questa è, in sintesi l'arte di Rosella Caporaletti, il vero che la interessa è rappresentato da scorci
campestri e collinari, dalle vedute marine, dai fiori.
I dipinti rivelano maestria tecnica esercitata…oltre
al talento, l'arte richiede una dedizione costante...il disegno, che è la struttura portante di ogni raffigurazione, risulta essenziale e spesso è tracciato direttamente dalla spatola
o dal pennello.
Chi guarda queste opere, però, in genere non si ferma al piacere della bellezza, che non è poco.
L'attenzione entra dentro le proposte, nelle gradazioni della luce, che insiste sugli argomenti più vicini dei
primi piani, che varia di accento per perdersi nelle lontananze, come la
dolcezza di una musica che va verso gli orizzonti della mente…
E' proprio in questa luce, nelle accensioni armoniose, ma pure decise delle chiarità, negli scivoli delle luminescenze e nel loro vanire che
prendono vita e colore l'emozione, il sentimento della pittrice.
Maria Lucchi
" La Pineta " - olio spatolato su tela 60x30
Anni fa, nella "Marguttiana" realizzata nel rustico vicolo su cui si affaccia la mia casa apprezzai l'unico quadro della pittrice Rosella Caporaletti.
Mi colpirono l'essenzialità dell'immagine e la sterminata campagna su cui si stagliava un solitario
Albero, anemico, rinsecchito, tra colori tenui, tirati allo spasimo, da cui emergevano, a tratti, policrome chiazze striate.
Rappresentava, a mio avviso, la solitudine della natura.
Recentissimamente ho incontrato Rosella Caporaletti in una esposizione.
Varie opere, tra molteplicità di colori, di tele, di immagini che denotano una evoluzione d'arte, e, quindi, di pensiero, ed anche di
sentimento.
Mi ha gradevolmente stupito la cosa.
Si scopre, adesso, una raffinatezza compositiva e d'interpretazioneallora solamente abbozzata, in embrione, come se la
crisalide stesse per schiudersi ad una metamorfosi che è sorpresa, fantasia, colore, desiderio di novità, di eleganza.
Una creatività insomma, che può, a mio modesto avviso, essere accostata alle opere del
periodo post-futurista di Carlo Carrà.
Lo si arguisce gustando e apprezzando la straordinarietà di composizioni che sono esplosione di colore in una atmosfera di romanticismo agreste e marinaro.
Suggestioni che stupisconoe si irradiano al cospetto di paesaggi che trasudano intensa luminosità e capacità tematica coinvolgente il
sentimento, l'entusiasmo, l'attenzione, la simpatia del visitatore.
Si, Carrà potrebbe essere stato l'ispiratore di questo nuovo filone artistico di Rosella.
Però esplorando quelle opere si evidenziano caratteristiche variegate.
Le intonazioni di colore, per esempio, a corposità della pennellata, che, adesso, è divenuta decisa, risoluta, su quelle composizioni agresti-romantico-marinare.
Caratteristiche mai evidenziate prima, e che, ora, come primizia, donano una esposizione di insieme gagliarda, lontana da evocazioni retoriche, smielate, non imprigionate nei laccioli del
formalismo accademico.
Sono tornato a visionare quelle opere e il giudizio non muta.
Anzi,si alimenta di deboli reminiscenze visive che conducono a Manet, a Monet, Renoir, Cèzanne che sono stati caposcuola di uno stile, di un linguaggio, di suggestioni d'arte pittorica che si è
chiamata impressionismo.
Questi accostamenti a me non sembrano fuori luogo e fanno onore alla nostra pittrice che mostra un sorriso sornione, appagato.
E' certamente consapevole di aver arricchito la sua conoscenza di nuovi stimoli creativi, vivificanti, che si fanno apprezzare, si impongono, anzi, all'attenzione del critico, di ogni qualsiasi
uomo.
Quelle marine così luminose e vere, quelle campagne variegate, punteggiate da alberi vetusti, campagne vissute, invitanti alla meditazione, alla serenità, suggeriscono alla memoria versi eterni
dell'Ungaretti: "Mi illunino di immenso".
Il che è tutto dire.
E' la riprova che Rosella Caporaletti ha imboccato decisamente la strada maestra dell'arte che dona appagamento all'animo e al cuore dei più, a quanti riescono ancora ad alimentarsi di sentimento e di tenerezza.
Mario Latini